Qualsiasi azienda sa che a quadrare non devono essere solo i bilanci. Anche i suoi macchinari devono sempre lavorare al meglio delle loro possibilità. Piccoli inconvenienti, tempo e utilizzo possono comprometterne la qualità. Oil Service, da anni leader del settore degli oli diatermici, conosce bene questo problema: da anni collabora con aziende di tutta Italia, analizza i loro bisogni, risponde con tempismo e professionalità.

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Due caldaie, due interventi sull’olio diatermico: sistema di nuovo a regime ottimale

Siamo stati contattati da un’azienda chimica di Frosinone: tutta la sua produzione si basa su due caldaie vecchie di trent’anni, con in circolo un olio diatermico vecchio di dieci anni.

Si tratta dunque di due circuiti distinti, entrambi vittime dello stesso problema: l’olio, dopo anni, aveva toccato un rendimento molto basso, presentando anche un’alta percentuale di residui carboniosi. Si tratta di un problema comune a tutti i fluidi minerali: anni di utilizzo, soprattutto se poco monitorato, ne compromettono le prestazioni.

In questo caso, in particolare, i residui rilasciati dall’olio diatermico, oltre a incollarsi ai fasci tubieri, si erano depositati sul fondo del vaso d’espansione, il dispositivo preposto ad assorbire l’aumento di volume del fluido interno al macchinario.

Dopo un’accurata messa in sicurezza, con una fiamma ossidrica abbiamo ricavato il passo d’uomo necessario per analizzare meglio il problema: sul fondo di ogni caldaia si erano depositati 400 chilogrammi di morchia.

Compresa la situazione, ci siamo messi subito all’opera insieme ai nostri tecnici: abbiamo flussato i residui carboniosi, rendendoli più fluidi grazie al nostro additivo detergente. Successivamente, con le nostre macchine, abbiamo rimosso tutta la morchia che si era depositata. Inserendo poi nel circuito circa mille litri di olio unichem sm, il nostro fluido semisintetico che, presentando una viscosità quasi dimezzata rispetto a un comune olio minerale, mantiene le condizioni dell’olio diatermico interno al circuito a livelli ottimali.

Abbiamo poi ripetuto la stessa procedura per la caldaia gemella: l’intero sistema è tornato al massimo della sua produttività.

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Veloci ed efficaci, anche sotto le feste un’operazione di sostituzione di olio diatermico

Un’azienda leader nel settore cartiero, a dicembre, si è rivolta a noi per sostituire l’intera massa di olio diatermico, equivalente a circa venticinquemila litri. Le nostre analisi, dopo alcuni trattamenti volti alla rimozione del gas, hanno confermato che l’olio diatermico vecchio continuava a produrre frazioni leggere, ovvero gas.

Si è reso così necessario il nostro intervento, nonostante il periodo non fosse dei migliori: la stagione fredda, infatti, rende più difficile qualsiasi operazione sugli oli diatermici, proprio per le basse temperature.

Non ci siamo scoraggiati e, durante le ferie natalizie, abbiamo iniziato l’operazione. Grazie alle nostre macchine, abbiamo scaricato i circuiti e rimosso i residui che si erano depositati sul fondo. Dopo il consueto raffreddamento, tutto è stato stoccato nei tir del Consorzio Oli Esausti. L’intero lavoro è durato 4 giorni, rispetto agli 8 preventivati al cliente: i nostri tecnici hanno lavorato in perfetta simbiosi e affiatamento con lo staff del cliente, fino alla fine dell’operazione.

Una volta di più abbiamo dimostrato che sappiamo rispondere con tempestività e competenza a qualsiasi situazione d’emergenza, anche in un periodo come quello natalizio.

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